LA STORIA DI SENZA ZAINO

“Abbiamo preso un semplice e scontato oggetto come lo zaino che adoperano gli studenti e abbiamo provato a porci delle domande: perchè si usa per andare a scuola? Perchè il funzionario che lavora in banca porta con sè solo una cartella leggera? Perchè, al contrario, lo zaino è così pesante da preoccupare genitori e medici? Vuol dire qualcosa il fatto che la scuola sia l’unica organizzazione che impiega questo strumento, oppure si tratta di un aspetto così marginale da non meritare la nostra attenzione?”

M. Orsi, A scuola senza zaino, 2016, pag. 29


Il Modello di Scuola Senza Zaino parte da un gesto simbolico: l’eliminazione dello zaino dal corredo scolastico degli studenti. In Italia, così come in altre parti del mondo, i bambini e i ragazzi vanno a scuola con uno zaino simile a quello usato dagli escursionisti, dovendo portare a scuola e riportare a casa il proprio materiale di lavoro (cosa che, in effetti, non avviene per alcun altro lavoratore adulto, che trova normalmente i propri strumenti del mestiere sul posto di lavoro).

Lo zaino, tra l’altro, non è uno strumento inventato per la scuola; il vocabolario Devoto-Oli ne dà questa definizione: “Sacco di tela robusta rinforzato e munito di cinghie per essere portato a spalla, sia da soldati che da alpinisti, escursionisti, gitanti, ecc.”.

Lo zaino richiama alla mente l’idea di un viaggio verso un luogo sconosciuto, estraneo, se non ostile, impervio, non umanizzato; nell’improprio uso che se ne fa a scuola, rimanda al pensiero di un posto in cui si è di passaggio, quasi in visita, e per affrontare il quale è necessario possedere un bagaglio a mano pesante, munito di molti attrezzi che consentono di fronteggiare prove, controlli, ostacoli. La sua pesantezza, in effetti, è data per lo più dall’enorme quantità di carta (bianca o scritta) che esso trasporta e che ben rappresenta l’immagine di una scuola formalistica, libresca, nozionistica.

Nel complesso, i riferimenti teorici del Modello sono quelli della psicologia e della pedagogia classica che Senza Zaino ha l’ambizione di voler tradurre in pratica. Troppo spesso le suggestioni dei grandi autori, da Pestalozzi a Rousseau, da Dewey a Freinet e a Cousinet, da Steiner a Montessori, per arrivare a Bruner, Vygotskij, Gardner, Sternberg, tanto per citare solo alcuni riferimenti a cui teniamo, rimangono pochissimo praticati anche se molto declamati.

Storicamente, il Modello di Scuola SZ si pone come naturale sviluppo dell’iniziativa denominata “Giornata della Responsabilità”, avviata nell’anno scolastico 1997/1998, grazie al Circolo Didattico n. 7 di Lucca, il cui Dirigente era, all’epoca, il prof.re Marco Orsi.

Con questa proposta, si tenta di coinvolgere alcuni Istituti della Provincia di Lucca in un percorso di spe­rimentazione per l’innovazione didattica, a partire dall’individuazione di una intera giornata scolastica durante la quale le attività didattiche siano gestite dagli alunni in modo pressoché autonomo.

La finalità principale dell’iniziativa è quella di dimostrare che i bambini, in spazi opportunamente strutturati e con materiali adeguati, possono riuscire ad organizzare responsabilmente il loro lavoro a scuola senza la presenza costante dei docenti di classe.

Visto il buon esito della proposta, dall’anno 2000, l’impegno è esteso a quindici giorni, grazie al Progetto An Open Window, a cui aderiscono inizialmente cinque scuole primarie di altrettanti Istituti della Provincia di Lucca. Dunque, nella mente di alcuni Dirigenti scolastici lucchesi, dopo le positive esperienze della Giornata della Responsabilità e della “finestra aperta” al mondo, il cambiamento risulta ormai innescato e impossibile da arrestare.

Marco Orsi si fa “voce” di questi operatori, dando vita, a partire dal 2003, ad un Progetto globale che promuove continuativamente i valori educativi appena evidenziati e che conduca alla configurazione di un nuovo assetto dell’ambiente dell’apprendimento.

Nel 2002, il Progetto si sviluppa ulteriormente e si arricchisce grazie al considerevole supporto della Regione Toscana, partner storico del Modello SZ, che lo inserisce tra i propri Progetti per il Diritto allo studio e ne sostiene la diffusione attraverso le seguenti azioni:Percorsi di formazione per i docenti delle scuole interessate

  • Percorsi di formazione per i formatori
  • Coordinamenti zonali
  • Modernizzazione  delle strutture di supporto (Fabbriche degli strumenti)
  • Percorsi di accreditamento e certificazione
  • Momenti di valutazione e revisione
  • Realizzazione di video e pubblicazioni
  • Sviluppo organizzativo.

http://www.regione.toscana.it/-/progetto-regionale-senza-zaino

Nell’a.s. 2003/2004, nel Circolo Didattico Lucca 7, diretto da Marco Orsi, i cambiamenti introdotti con An open window, sono resi stabili per l’intero anno: nascono le prime classi SZ.

Nello stesso anno il Progetto, che a questo punto prevede la sistemazione globale degli ambienti e l’adozione di una didattica nuova, si estende ad altri Istituti della Toscana che si riuniscono in una Rete di scuole, con capofila il Circolo Didattico Lucca 7: nasce il Modello di scuola Senza Zaino.

Gli Istituti che aderiscono alla Rete sono:

  • I.C. “Lenci” Viareggio (Lu) – Dirigente A. Misuri
  • I.C. Massarosa 1 (Lu) – Dirigente P. Bertolozzi
  • I.C. Gallicano (Lu) – Dirigente D. Giannini
  • I.C. “A. Mei” Capannori (Lu) – Dirigente G. Dal Sasso
  • D.D. Lucca 5 (Lu) – Dirigente M. Salani
  • D.D. Lucca 7 (Lu) – Dirigente M. Orsi
  • D.D. Altopascio (Lu) . Dirigente M. Pierotti
  • I.C. “Mariti” Fauglia (Pi) – Dirigente D. Pampaloni
  • I.C. Montespertoli (Fi) – Dirigente M. Carloni

Nell’anno 2006, tutto il percorso del Progetto “Essere responsabili per diventare grandi”, è documentato nella pubblicazione “Diventare grandi – Percorsi di educazione alla responsabilità” (M. Orsi, M.B. Orsi, Emi Editrice, 2006).

A partire dall’a.s. 2008/2009, poichè i valori a cui il Modello fa riferimento sono tre (Responsabilità, Ospitalità, Comunità), il Gruppo di coordinamento (Gruppo Promotore) della Rete di scuole SZ decide di cambiare il nome della Giornata della Responsabilità e definirla la Giornata dei tre Valori.

Dal 2013/2014, è stato deciso di individuare un giorno all’anno (solitamente nella 2^ settimana di maggio) in cui tutte le scuole festeggiano il  Senza Zaino Day: esso rappresenta l’evento simbolo di una comunità sempre più ampia e ricca di ideali, visioni, storie da raccontare e da scambiare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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CONTATTI

Istituto capofila della Rete Senza Zaino Istituto Comprensivo Statale "G. Mariti" Corso della Repubblica 125, 56043 Fauglia, Pisa Telefono 050650440 fax 050650723 Email: senzazaino.scuola.comunita@gmail.com
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