Seminario “CRESCERE INSIEME PER FAR CRESCERE I CITTADINI DI DOMANI”: Report dell’evento

Si è tenuto il 21 e 22 giugno scorsi, a Lucca, presso la sede dell’Associazione SZ, il Seminario “Crescere insieme per far crescere i cittadini di domani”, rivolto a genitori, docenti e dirigenti scolastici di scuole SZ, in particolare degli Istituti della Toscana, partner di progetto de «L’Ora di Lezione Non basta» (LODLNB).

Annalisa Misuri, membro del Gruppo Fondatore di Senza Zaino e tesoriera dell’Associazione SZ, ha introdotto il Seminario e coordinato gli interventi dei relatori invitati.
Nella sua PRESENTAZIONE INIZIALE, Misuri ha descritto la cornice, culturale e valoriale, del Seminario, partendo da un interrogativo che ha posto all’assemblea: Cosa significa formare il cittadino di domani?
Tra le possibili risposte, ha indicato in particolare quella di favorire lo sviluppo di autonomia, responsabilità, creatività, senso critico nelle ragazze e nei ragazzi. E di comprendere e valorizzare predisposizioni, temperamento, talenti e interessi di ogni studente, perché ciascuno possa esprimere la sua personalità e dare un contributo autentico alla vita di tutti. Nel presente e nel futuro.

Ai talenti dei bambini e alla possibilità di farli crescere in modo sano e completo, fa riferimento la definizione di povertà educativa che Donatella Turri, coordinatrice del Progetto LODLNB e Direttrice di Caritas Lucca, ha citato nel suo intervento, successivo alla presentazione di Annalisa Misuri.
La prima definizione di povertà educativa è relativamente recente – risale al 2014 – ed è di Save the children che, contestualmente, ha evidenziato anche gli indicatori utili per rilevarne l’incidenza nei diversi territori.
Il contrasto alla povertà educativa, a partire dal mondo della scuola e della comunità educante ad esso collegata, è il grande obiettivo del Progetto LODLNB, che Turri ha descritto accuratamente nelle sue parti fondamentali e nei suoi collegamenti precisi con l’Approccio Globale al Curricolo del Modello di scuola SZ.
Non si può che partire dall’ascolto della voce dei bambini, specialmente di coloro che, come sostiene Marco Rossi Doria, fanno i conti ogni giorno con una situazione esistenziale precaria, allarmante o minacciosa, o con uno stato di cose che trattiene lontano le possibilità e le occasioni della vita che invece dà ad altri.
LINK ALLA PRESENTAZIONE DI DONATELLA TURRI

Sono seguite le belle testimonianze di Silvia Vanelli e Lisa Mori, genitori provenienti rispettivamente dagli Istituti di Carrara e Paesi a Monte (MS) e di Cascina (PI).
Due interventi diretti, efficaci, ricchi di suggestioni, assolutamente rivelatori di come il rapporto tra scuola e famiglia, se ben impostato, possa avere effetti stupefacenti sui bambini e sul loro percorso di apprendimento e di crescita esistenziale.
LINK ALLA PRESENTAZIONE DI SILVIA VANELLI
LINK ALLA PRESENTAZIONE DI LISA MORI

Dopo la cena condivisa presso la sede stessa dell’Associazione, i partecipanti hanno ripreso le attività, guardando insieme ALIKEES, shortfilm di Daniel Martínez Lara e Rafa Cano Méndez.
Lo scambio spontaneo delle riflessioni suscitate dalla visione del corto ha offerto a tutti l’opportunità di confrontarsi sulle tematiche principali del video: la complessità, e al tempo stesso la semplicità, del rapporto genitore-figlio, l’importanza di valorizzare creatività e senso artistico, il bisogno primario di coltivare la propria unicità, per rifuggire da un’esistenza incolore e standardizzata.

In contrapposizione ad un altro concetto, quello di “pesantezza”, che emerge chiaro in ALIKEES, Marco Orsi, nel suo breve intervento conclusivo della serata, ha parlato di “leggerezza”.
La stessa a cui si riferisce Italo Calvino, quando, a proposito del suo lavoro, scrive:
«La mia operazione è stata il più delle volte una sottrazione di peso; ho cercato di togliere peso ora alle figure umane, ora ai corpi celesti, ora alle città; soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio. […] Non è una meraviglia questa “leggerezza”? Non sembra davvero un antidoto alla “pietrificazione del mondo e alla sua opacizzazione”?»
Marco Orsi riflette, insieme ai presenti, anche sul peso del sapere trasmissivo, di tutti quei libri stipati negli zaini degli studenti, di percorsi formativi che “ospitano” solo marginalmente creatività, iniziativa personale, fantasia.

Un mondo della formazione omologato e grigio a cui si oppone anche Mao Fusina, architetto, educatore, “nuvolista”: il sabato mattina, è lui che apre la seconda giornata del Seminario, con un intervento ricco di incanto sulla varietà e libertà delle nuvole, che, in qualche modo, richiamano la capacità che c’è dentro ogni bambino di volgere la testa in su, di viaggiare mobili e leggeri, superare confini, oltrepassare barriere, ribaltare condizioni di svantaggio, uscire da gabbie, leggere la realtà con pensiero divergente e largo.
LINK ALLA PRESENTAZIONE DI MAO FUSINA

Fusina, in una divertente attività laboratoriale, ha fatto sperimentare ai presenti come la sapiente connessione di mano, occhio, mente libera renda possibile centrare ogni bersaglio e realizzare viaggi di immaginazione per raggiungere posti incredibili e meravigliosi.

Infine, Pierfrancesco Pardini, psicoterapeuta e formatore, ha parlato all’assemblea di comunicazione empatica al servizio della comunità, di comunicazione non violenta basata sulla cooperazione e sul rispetto del prossimo.
Quali sono le fasi della comunicazione non violenza, secondo il suo ideatore, Marshall Rosemberg?
1. Osservazione: descrivere i fatti con oggettività, senza giudicare né interpretare
2. Emozione: esprimere alla persona l’emozione che si prova in una determinata circostanza
3. Bisogno: esprimere con chiarezza ciò di cui si ha bisogno
4. Richiesta: formulare una richiesta specifica senza esigere.
LINK ALLA PRESENTAZIONE DI PIERFRANCESCO PARDINI

Nell’interessante attività laboratoriale che Pardini ha proposto, i presenti hanno provato a riconoscere il proprio linguaggio: è quello della giraffa o quello della iena?
Capirlo può essere il primo passo per migliorare il modo di comunicare e, di conseguenza, per instaurare relazioni più autentiche, franche, efficaci.


 

27 Giugno 2019

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