SCUOLE POLO

Nel dicembre del 2016, il Gruppo Promotore del Movimento SZ ha deciso di costituire una Rete nella Rete: sono nate le Scuole Polo in ogni Regione, firmatarie tra loro di una Convenzione ad hoc, che contiene una serie di impegni da condividere, rispettare, realizzare.

          CONVENZIONE SCUOLE POLO           

La Rete delle Scuole Polo non è soltanto un’ulteriore struttura organizzativa del Movimento SZ, ancor meno è un’impalcatura meramente burocratica con lo scopo di costruire gerarchie tra le scuole aderenti.

Al contrario, è la risposta a molteplici esigenze emerse nel corso degli ultimi anni di storia del Movimento:

  • organizzare al meglio la conoscenza e la diffusione del Modello SZ nei territori
  • costruire/rafforzare rapporti significativi con il mondo della ricerca universitaria
  • consolidare pratiche di conservazione/archiviazione delle migliori esperienze, mettendo a disposizione delle scuole prodotti, documentazione e tutto quanto possa favorire lo scambio di buone pratiche.

Le Scuole Polo intendono essere un vero campo di ricerca-azione, aperto alla disseminazione di una pedagogia capace di dare risposte esaustive anche in questioni di disagio relazionale, disabilità e difficoltà relazionali. L’individuazione di “ciò che non va bene a scuola” è già l’asse portante delle Scuole SZ, di cui le Scuole Polo raccoglieranno i singoli problemi specifici, per risolverli in  un’ottica collettiva ma contestualizzata..

Appare dunque chiaro che essere Scuola Polo all’interno di SZ vuol dire mettersi al servizio delle altre scuole della Rete, con assunzione consapevole delle responsabilità che questo comporta.

(contributo a cura di Emma Tortora, Dirigente Scolastica dell’I.C. San Marzano, Salerno e Gabriella Liberti Dirigente Scolastica I.C. J. Sannazzaro di Oliveto Citra, Salerno, Scuole Polo della Campania)

              LINEE GUIDA SCUOLE POLO           

                  SCUOLE POLO E TUTOR               


IL CAF EDU SZ

Negli ultimi anni, la Rete Nazionale delle Scuole SZ si espande oltre ogni aspettativa.

Il Gruppo Promotore di SZ si pone il problema di come regolarne la crescita, per garantire a tutti i membri un’adesione chiara e trasparente e identificare dei percorsi di sviluppo riconoscibili, confrontabili e perseguibili con rigore e sistematicità. Ritiene dunque indispensabile disporre di uno strumento in grado di raccogliere una simile complessità in una visione d’insieme. Decide di utilizzare uno strumento validato a livello europeo per la valutazione delle organizzazioni pubbliche: il Common Assessment Framework    Griglia comune di valutazione (CAF). In particolare, nella versione CAF Education, che l’Europa ha rilasciato per la valutazione dei sistemi educativi pubblici.

Il CAF EDUCATION  nella sua versione originale è quindi adattato al Modello SZ: nasce il Disciplinare SZ.

Il giorno precedente all’Assemblea Nazionale dei Dirigenti SZ (GCN) di due anni fa (Firenze, 11 marzo 2016), il Disciplinare è presentato dal GP ad un gruppo di dirigenti scolastici della Rete.
I dirigenti sono scelti dal GP in rappresentanza di tutte le Regioni in cui il Modello SZ è applicato e, nell’ambito della stessa Regione, in funzione dell’anzianità di adesione alla Rete.
In questo incontro, il Disciplinare SZ è analizzato nel dettaglio.
Alcuni dirigenti chiedono di cambiare il nome da «Disciplinare SZ» a «CCV», che è l’acronimo della letterale traduzione in italiano di «CAF»: Cornice Comune di Valutazione. Si decide di sperimentare la CCV negli istituti scolastici dei dirigenti presenti all’incontro, che nel giugno 2016 effettuano quindi il Beta Test (la prova preliminare).
Alcuni Istituti incontrano difficoltà nella sperimentazione dello strumento.
Altri Istituti ne riferiscono l’utilità anche in relazione alla redazione del RAV.

Nel settembre 2016, il Dipartimento della Funzione pubblica che ha sostenuto la sperimentazione del CAF Education in molte scuole, soprattutto del Sud, contatta il GP, attraverso il Formez di Napoli e il suo Centro Risorse CAF (CR CAF).
Sabina Bellotti, del Dipartimento della Funzione pubblica, Referente Nazionale CAF e coordinatrice del CAF European Network, incontra il GP a Pontedera per discutere la collaborazione. Interviene all’ultima Assemblea nazionale dei dirigenti (GCN), il 7 aprile scorso. Nel suo intervento descrive in cosa consiste la collaborazione tra il Dipartimento della Funzione pubblica e la Rete delle Scuole SZ.

Si forma dunque un Gruppo di lavoro inter-istituzionale, per provvedere a realizzare uno strumento ufficiale, riconosciuto dal Dipartimento della Funzione pubblica e, contemporaneamente, utile agli scopi di SZ.
Il Gruppo di lavoro, coordinato da Sabina Bellotti, è costituto da:

  • Grazia Dell’Orfanello (GP, Referente Nazionale per la Valutazione)
  • Marzia Nieri (Direzione Nazione di SZ e membro del GFF)
  • Alfina Bertè (dirigente scolastico dell’Istituto scolastico SZ di Acireale, in cui il CAF è stato sperimentato nella forma originale per l’autovalutazione di Istituto)
  • Riccardo Romiti (consulente per lo sviluppo organizzativo di SZ)
  • Claudia Migliore del Formez di Napoli (Centro Risorse CAF)
  • Teresa Ascione del Formez di Napoli (Centro Risorse CAF).

Il Gruppo di lavoro produce il CAF EDUCATION SENZA ZAINO, con la consulenza costante del Gruppo Promotore e, in particolare, di Marco Orsi, Daniela Pampaloni e Iselda Barghini.

Il CAF EDU SZ rispetta i requisiti del CAF e li specifica con un adattamento ai requisiti del Modello SZ.

Ogni sezione del CAF EDUCATION è dettagliata con esempi derivanti dalle pratiche di SZ.
Gli esempi sono raccolti in Cassetti Senza Zaino, box testuali dove sono presenti descrizioni di azioni e relative evidenze di cosa è importante analizzare nel corso del processo di autovalutazione per render conto del lavoro svolto nell’attuazione del Modello SZ.

Le 18 Scuole polo, insieme ad altre 5 che hanno dato liberamente la loro adesione, iniziano a  sperimentare il CAF EDU SZ, a partire dal Webinar di apertura della sperimentazione, il 22 novembre 2017.

Gli Istituti SZ che stanno sperimentano il CAF EDU SZ sono sostenuti nel processo di autovalutazione dalle risorse presenti nella Piattaforma F@cile CAF SZ del Centro Risorse del Formez, dove le scuole SZ hanno una pagina dedicata.

Ad oggi, sono state attuate le prime fasi della sperimentazione.

  • Nomina del GAV. Si tratta, di regola, del NIV – Nucleo Interno di Valutazione degli Istituti – integrato con la presenza del Referente SZ e di uno o più genitori preferibilmente membri del Consiglio di Istituto, del D.S.G.A là dove possibile.
  • Nomina del Referente del Processo di Autovalutazione che, in genere, coincide con il Referente SZ.
  • Studio del documento CAF EDU SZ da parte del GAV.
  • Stesura del Piano delle Attività del Processo di autovalutazione, con l’indicazione delle azioni da svolgere, la calendarizzazione degli incontri, le risorse da investire.
  • Somministrazione di un Questionario a tutto il personale dell’Istituto comprendente quesiti relativi ai 5 Fattori abilitanti individuati nel CAF EDU SZ.
  • Prima raccolta delle Evidenze, sempre relativamente ai Fattori abilitanti.

  CAF EDU SZ – DOCUMENTO COMPLETO 

top

CONTATTI

Istituto capofila della Rete Senza Zaino Istituto Comprensivo Statale "G. Mariti" Corso della Repubblica 125, 56043 Fauglia, Pisa Telefono 327-6316073 Email: senzazaino.scuola.comunita@gmail.com
X